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Diatesi
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In mwcqgrammatica, la mwcgdiàtesi (dal mwcwgreco antico mwdaδιάθεσις, mwdqdiáthesis, "disposizione", a sua volta derivante dal verbo διατίθημι, mwdgdiatíthemi, mwdwdisporre) o voce di un mweaverbo è una mweqcategoria grammaticalecite-ref-1[1] che descrive la relazione tra l'azione (o lo stato) che il verbo esprime e i partecipanti identificati dagli mwfgargomenti (soggetto, oggetto ecc.).
In mwgaitaliano abbiamo tre diatesi: attiva, passiva e riflessiva. Quando il mwgqsoggetto è l'mwggagente, il verbo ha una mwgwdiatesi attiva. Quando il soggetto è il paziente, scopo o in generale ciò che subisce l'azione, il verbo avrà una mwhqdiatesi passiva. Se l'azione ricade sul soggetto stesso, il verbo avrà una diatesi riflessiva.
Per esempio, nella frase:
mwigIl bambino mangia la mela
il verbo mwjamangiare ha una diatesi attiva, ma nella frase:
mwjwLa mela è mangiata dal bambino o mwkaLa mela viene mangiata dal bambino
il sintagma verbale "è mangiata" corrisponde a una diatesi passiva. Infine:
mwlaIl bambino si lava
l'azione ricade sul soggetto che è contemporaneamente l'agente. Questa è la diatesi riflessiva.
Nella mwlwtrasformazione da una mwmaproposizione attiva a una passiva, il soggetto e l'mwmqoggetto si scambiano di ruoli. L'mwmgoggetto diretto mwmwsi eleva a soggetto, mentre il soggetto mwnasi declassa a un mwnqcomplemento (facoltativo). Negli esempi di cui sopra, mwngla mela ha la funzione di oggetto diretto nella diatesi attiva, ma diventa soggetto nella diatesi passiva. Il soggetto della frase attiva, mwnwil bambino, diventa parte di un mwoasintagma preposizionale nella frase con la diatesi passiva, e può anche essere sottinteso (la frase mwoqla mela viene mangiata è di senso compiuto).
Contents
• Note
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La diatesi attiva in italiano
La costruzione attiva è quella di gran lunga più frequente in qualsiasi lingua. Infatti, in un enunciato come
mwqqil cane mwqg(mwqwsoggetto) mwramangia i biscotti mwrq(mwrgcomplemento oggetto)
l'azione viene svolta dal soggetto (che ha il ruolo di agente) e cade sull'oggetto. Il fatto che sia il soggetto a svolgere effettivamente il cosiddetto ruolo di agente non è scontato. Si deve infatti distinguere tra il ruolo formale che svolgono i componenti nella frase (aspetto mwsagrammaticale) e il significato effettivo della frase (aspetto mwsqsemantico).
In italiano, il verbo è declinato nella forma attiva, che prevede l'uso del verbo avere:
il cane ha mangiato i biscotti (passato prossimo)
I mwtgverbi intransitivi contemplano soltanto la diatesi attiva (ma ciò non toglie che i verbi transitivi possano avere una funzione intransitiva, come nella frase mwtwil cane sta mangiando). Tali verbi nelle forme composte utilizzano l'ausiliare essere:
il cane è andato via.
I verbi transitivi continuano ad avere l'ausiliare avere anche quando hanno funzione intransitiva.
Altre lingue, come l'mwvainglese o alcuni mwvqdialetti italiani meridionali, utilizzano l'ausiliare avere nella diatesi attiva dei verbi intransitivi.
Nel caso della frase attiva, si dirà che il soggetto resta un soggetto, sia dal punto di vista semantico che da quello grammaticale. Nel caso di alcune lingue, come il mwvwcreolo della Guadalupa, il discorso finisce qui. Per le lingue che dispongono del passivo, invece, le cose possono stare diversamente.
La diatesi passiva in italiano
La mwxalingua italiana usa una diatesi passiva mwxqmwxgperifrastica, ovvero, non viene usata una singola parola, ma piuttosto una costruzione che contempla più parole. Nel caso specifico dell'italiano, è formata da un verbo ausiliare (mwxwessere o mwyavenire) e il mwyqparticipio passato (che per i verbi transitivi ha valore passivo) del verbo originario. In altre lingue, come il mwyglatino, la diatesi passiva è semplicemente mwywmarcata sul verbo da una specifica mwzaflessione durante la mwzqconiugazione del verbo: mwzgfabulam legit, "mwzw(egli) lesse la novella"; mwaafabula legitur, "la novella è (viene) letta".
In italiano, questo tipo di coniugazione perifrastica fa coesistere due participi passati nello stesso sintagma verbale quando il verbo è flesso ai tempi composti (trapassato, futuro anteriore ecc.):
• Presente:
Il poeta legge la poesia
La poesia è letta dal poeta
• Passato prossimo:
Il poeta ha letto la poesia
La poesia è stata letta dal poeta
Statica e dinamica
L'italiano usa due verbi per indicare se la diatesi passiva è mwdgstatica o mwdwdinamica: essere e venire. Il verbo mweaessere traduce indistintamente sia la diatesi passiva statica sia dinamica:
mwewla porta è aperta
Questa frase può voler dire mwfqla porta viene aperta da qualcuno (dinamica) o semplicemente indicare uno stato, una condizione della porta: mwfgla porta è aperta (statica: la porta 'sta' o 'si trova' aperta).
Nella frase:
mwggla porta viene aperta
è sottinteso che ci sia qualcuno che sta compiendo un'azione, quella di aprire la porta, e quindi la diatesi passiva è unicamente dinamica.
La diatesi riflessiva in italiano
La diatesi riflessiva è un tipo di diatesi nella quale l'agente è sia il soggetto sia l'oggetto. L'azione ricade quindi sul soggetto:
mwiala mamma si lava
mwigIo mi diverto
mwjaIl cane si gratta
In questa diatesi, si utilizza un pronome personale riflessivo (si o mi) e il verbo si flette tramite la coniugazione riflessiva. Tale coniugazione, al presente è uguale alla coniugazione attiva semplice, mentre nei tempi composti è uguale alla coniugazione passiva semplice:
• coniugazione riflessiva semplice: mwkala mamma si lava.
• coniugazione attiva semplice: mwkgla mamma lava.
• coniugazione riflessiva composta: mwlala mamma si è lavata.
• coniugazione passiva semplice: mwlgla mamma è lavata.
Diatesi riflessiva apparente
La diatesi riflessiva apparente è un tipo di diatesi nella quale l'agente non subisce direttamente l'azione, ma in qualche modo ne è legato. È tipica nelle espressioni nelle quali l'oggetto diretto è una parte del corpo. Tale diatesi prevede un mwmqpronome riflessivo e un complemento oggetto:
La mamma mwnasi lava le mani.
L'atleta mwngsi è slogato una caviglia.
La ragazza mwoasi è fatta un tatuaggio.
Diatesi reciproca
La diatesi riflessiva può, se il soggetto è al plurale, essere ulteriormente differenziata. L'azione può infatti essere scambievole:
I cani mwpqsi azzannano
I pugili mwpwsi picchiano
e in questo caso si parlerà di diatesi reciproca.
Altri tipi di diatesi
Alcune lingue hanno, oltre a quelle già citate, anche altre diatesi. Per esempio, il mwramongolo, contempla cinque diatesi: attiva, passiva, causativa, reciproca e cooperativa.
La mwrgdiatesi antipassiva elimina o degrada l'oggetto di un verbo transitivo e progredisce l'agente di un soggetto intransitivo. Questa diatesi è usata soprattutto nelle mwrwlingue ergative (che possono avere anche la diatesi passiva), ma è rara nelle mwsalingue accusative.
Lista di diatesi
• mwtaDiatesi attiva
• mwtgDiatesi passiva
• mwuaDiatesi media
• mwugDiatesi antipassiva
• mwvaDiatesi causativa
• mwvgDiatesi aggiutativa
• mwwaDiatesi applicativa
• mwwgDiatesi circostanziale
Note
Voci correlate
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itdiatesi, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) voice, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.